Tra il vero e il falso Marzo 3, 2008
Ho un sogno: misurare con metodo empirico la distanza tra il vero e il falso…. Per esempio, sono vere le vincite nei quiz televisivi? Sono veri i concorrenti? Le classifiche dei libri e dei film sono attendibili? I dati delle elezioni? La democrazia esiste veramente o è solo un concetto astratto? Fiorello è veramente così bravo? Grillo è solo un comico o c’è dell’altro? Michele Serra è ovunque perché è bravo o è bravo perché è ovunque? Le domande sono l’unico modo per generare correnti di pensiero alternativo, sono le domande che fanno vacillare tutta questa valanga di numeri, dati, statistiche, che vendono diagrammi, bisogni embrionali, overbooking di merci, volontà confezionate sottovuoto che possono essere spedite ovunque nel mondo. Laura 25 anni, snella, occhi azzurri, che cerca marito nelle pubblicità offerte da Google esiste veramente? Un altro sogno è quello di vedere un’altra Laura, magari anche di 25 anni ma non snella, anzi su di peso, occhi scuri capelli corti e radi che cerca marito. Così anche al maschile, Luigi 105kg, non molto alto, lavoro precario che cerca moglie. Le pubblicità delle diete sono meravigliose: signore e signori vi presentiamo Marina. Marina prima era così….. ora invece Marina è un’altra persona, eccola Marina vogliamo farle un bell’applauso. Quella è veramente Marina? E tutti quegli applausi? Se in televisione ai programmi dovessimo sottrarre il tempo degli applausi forse renderemmo più vere anche le fetecchiate. Vero, falso, oggi si applaude tutto, forse la distanza tra vero e falso è il quel vuoto d’aria tra i due palmi delle mani…. In quella leggera brezza che ne scaturisce c’è forse una prima e stralunata risposta sulla distanza tra il vero e il falso di questo tempo. Ho il sospetto che così facendo sarà un bell’applauso!!! che ci seppellirà.
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