Aveva solo otto anni, ma per la metà esatta della propria vita aveva lottato contro la leucemia. Sapeva di dover morire e voleva realizzare un ultimo desiderio: sposare la sua fidanzatina. E’ stato accontentato. I suoi genitori, da tempo pronti al peggio, hanno organizzato un finto matrimonio per renderlo felice, per regalargli l’ultima gioia. Reece Fleming ha portato in dono una rosa rossa alla sua Ellaenor, compagna di scuola e di giochi, sull’altare improvvisato in casa sua, a Mackworth, in Inghilterra. La sua “fidanzata” è arrivata in un abito da sposa bianco, bellissima. Dopo aver pronunciato la promessa di matrimonio, Reece ha detto alla mamma Lorraine: «Ora posso andarmene felice». E’ morto il giorno successivo, nel suo lettino.
Il matrimonio era nella lista dei suoi desideri. Prima Reece aveva guidato una Ferrari e una Porsche, aveva trascorso un’intera giornata in una stazione dei vigili del fuoco e aveva organizzato una festa sul tema dei pirati per i propri amici. I medici avevano scoperto la sua malattia nel 2004: lì è iniziato un calvario fatto di radioterapia e chemioterapia. E quando non gli restavano che cinque settimane di vita, Reece ha deciso di chiedere alla sua Eleanor di sposarlo. «Lui e Elleanor sono stati amici per anni – ha raccontato la madre del bimbo al “Daily Mail” – ha sempre avuto in cuore il desiderio di sposarla. Ne hanno parlato in un paio di occasione e lei, alla fine, ha accettato. Il loro legame era molto forte».
Nei piani originari i genitori avrebbero dovuto nominare un officiante per i due sposini e Elleanor sarebbe dovuta arrivare a casa di reecea bordo di una limousine. Ma le condizioni del bimbo sono peggiorate improvvisamente e, vestito con la sua t-shirt preferita, Reece è arrivato sull’”altare”, mentre intorno a lui era stata organizzata una cerimonia allinsegna della semplicità. «Sono sicuro che Reece sapeva di non avere ancora molto tempo a disposizione – ha raccontato la mamma – ma ha deciso di andare fino in fondo». (Leggo)
